Per essere un consumatore responsabile ci vuole un certo impegno e molta costanza.

La coscienza ambientale è in crescita, i media sono pieni di argomenti correlati all’ecologia, alle pandemie e al riscaldamento globale, ed il cittadino medio fa davvero fatica a passare all’azione.

Ecologia alla moda e politicamente corretta

L’ecologia è un argomento di moda ed occupa una parte dei discorsi che passano su tutti i media (internet, stampa tradizionale, radio, tv), mentre lo spazio delle  marche commerciali tradizionali resta ben superiore agli occhi e alle orecchie dei cittadini. Si può stimare che le vendite totali dei prodotti verdi non rappresenti che circa 3,00 euro su 100, parlando di prodotti al dettaglio. La cifra raddoppia se si aggiungono altre forme di consumo etico, ma il totale resta assai modesto.

E’ vero che questa quota di consumo è in rapida crescita (fino a qualche anno fa non esisteva nulla). Ed è vero che è cresciuta la comunicazione: le settimane dell’ambiente, i giorni del commercio equo, il ristorante a km 0, i farmer markets, la comunicazione verde delle imprese, lo stesso discorso politico che parla di Green Economy…. Tantissimi discorsi, ma poca, molto poca assistenza al consumatore.

Il consumo di prodotti verde è una questione di impegno

Incoraggiato dalla convinzione di fare bene per gli altri, per la sua salute e il pianeta, il consumatore verde sacrifica consapevolmente parte del suo potere d’acquisto. Ha accettato di mangiare altro, di fare la propria parte e di sacrificare anche una parte del suo potere d’acquisto per essere parte attiva in un cambiamento profondo.
C’è però da sottolineare sono molto pochi quelli disposti a pagare regolarmente un maggior costo del 20%-30%.
Il grande pubblico abbandona in maniera massiccia se gli si chiede un costo aggiuntivo che superi il 5% .

Il consumatore cede alla richiesta di prodotti ambientalmente preferibili, quando questi soddisfano le promesse di risparmio tangibile.

Per questo è importante un segnale chiaro ed univoco dei governi

La difficile situazione economica può cambiare le prospettive, soprattutto quando sono fondate sulle paure, o sulle mode senza fondamento. Seminare il dubbio che il comportamento ecologico sia inutile è molto rischioso.
L’economia si risolleva se parte su basi nuove e con un nuovo processo di accumulo della ricchezza.

Quando diciamo che il consumatore verde è un eroe, lo diciamo a ragion veduta. I comuni cittadini continuano a imparare e a provare per cambiare il loro consumo. In questi mesi abbiamo ricevuto decine e decine di mail di persone, di cittadini che chiedevano notizie precise sugli incentivi.
Ma la politica degli incentivi per la costruzione di una casa di qualità, ecosostenibile e che non consuma energia, non può essere la poca cosa che il Governo ha emanato nell’ultima primavera.

Va bene se si indica un percorso, se sarà seguito da una chiara indicazione della strada da percorrere e se la strada sarà sostenuta con incentivi e fiscalità adeguata. Non bastano i consumatori eroi, abbiamo tutti bisogni di politiche chiare e concrete.

photo credit: istolethetvPaulo Roberto de Souza,  NatalieMaynor

 


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Monica Sech