E’ il titolo di un documento di Deutsche Bank dell’aprile 2010 che vorremmo fosse diffuso e letto con attenzione.

Metto qui alcuni stralci significativi, in attesa di pubblicare la traduzione italiana completa.

Il settore edile ha un immenso impatto ambientale.
Essa rappresenta il 42% del consumo finale di energia dell’Unione europea e circa il 35% di tutti le emissioni di gas serra. Il settore residenziale, con una quota del 26% del totale di  consumo di energia, ha il maggior potenziale di miglioramento rispetto al settore degli edifici commerciali.

Le tecniche di costruzione verde risparmiano risorse.
Queste tecniche sono particolarmente interessanti per la riduzione dei consumi energetici utilizzati per il riscaldamento, l’illuminazione ed il raffreddamento. Gli edifici verdi risparmiano in media il 30% rispetto alla costruzione convenzionale Inoltre, gli edifici verdi usano meno acqua e hanno minore manutenzione costi.

Diversi fattori guidano in modo convincente la diffusione di edifici verdi.
La crescita della  domanda di abitazione con costi di gestione più bassi, la maggiore produttività dei dipendenti quando si adottano nuove tecnologie  e la reputazione delle imprese del settore immobiliare spingono ad adottare tecniche efficienti di costruzione. Nel complesso, i costi operativi quando gli edifici sono certificati da LEED  (Leadership in Energy and Environmental Design) sono l’ 8-9% inferiore a quello per gli edifici regolari.
Sul ciclo di vita di un edificio questi risparmi consentono di pagare un aumento dei costi iniziali.
Gli investitori cercano investimenti più consapevoli socialmente.

I Codici in  Edilizia e la regolamentazione governativa diventerà più severa.
Dopo aver riconosciuto i vantaggi delle costruzioni verdi, i governi nazionali e l’UE hanno dato mandato per standard di efficienza più elevati per le nuove costruzioni e ristrutturazioni con la Direttiva UE Rendimento energetico nell’edilizia del 2002 (EPBD 2002). EPBD 2010, la direttiva follow-up, rischia di rendere obbligatoria l’efficienza energetica degli edifici “vicina allo zero”  entro il 2021.

I sistemi di certificazione inviano segnali al mercato.
Il numero dei sistemi di certificazione è salito, nell’ultimo decennio, anche se il loro utilizzo rimane limitato
fuori dal Regno Unito e dagli Stati Uniti. Ciò nonostante, essi facilitano il passaggio a edifici più verdi, migliorando la trasparenza dei costi di gestione dell’edificio e di altre metriche legate alla sostenibilità.

Gli edifici verdi sono destinati ad una diffusione capillare.
La domanda edilizia e le superiori prestazioni  ambientali degli edifici verdi sono i fattori principali di guida che porteranno all’aumento della domanda di edifici verdi.  Tuttavia, il regolamento dei  governi, molto  più rigorosi nella Unione Europea è  probabilmente il motivo principale che porterà gli edifici verdi ad essere lo standard de-facto per gli edifici nuovi e per le ristrutturazioni dei prossimi 10 anni.

La trasformazione di tutto il  patrimonio edilizio sarà più lunga ma è anche prevedibile.

Nei prossimi giorni metteremo la traduzione di tutto il documento dell’ufficio studi e ricerche di Deutsche bank disponibile per essere scaricata e consultata.
E’ un documento molto interessante e che coincide con le linee guida del pensiero di Nowo.

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Giuseppe De Nardi